domenica 20 settembre 2015

Legno, Metalli e simil - Creare pavimenti in legno intarsiato con legno pregiato vecchio recuperato

Antichi Pavimenti Italiani di Milano creata nel 1978 e' un' azienda che ha come core business il legno antico di recupero e rappresentare l' eccellenza italiana della produzione artigianale fatta a mano. Creando intarsi a mano (senza uso di laser) che derivano dala trasposizione delle tecniche del mobile antico ai pavimenti e che si ispirano alle maioliche faentine e le ceramiche vietresi. L' artefice di questa scommessa e' il designer Carlo Apollo (foto 1 e 2), un creativo che e' molto attento al passato e alla cultura del nostro paese, da quarant' anni nel mondo dell' arredamento d' interni, allievo di maestri come Renzo Mongiardino e Mario di Donato, illustri personaggi dell' architettura italaina del Novecento.






 Il legno di recupero proviene da antichi immobili, sottoposto a trattamenti antibatterici e depurativi con prodotti atossici per preservare le caratteristiche originarie, quindi senza alterazioni dei materiali, poi maestri restauratori patinano e lucidano a mano i pavimenti. I pannelli, le tavole e le doghe vengono posati su superfici livellate o anche su pavimenti gia' esistenti, applicabili in qualsiasi ambiente compreso bagni e cucine e soggetti a riscaldamento e raffreddamento. Tra i tanti lavori eseguiti in Italia e all' estero quello piu' importante per pregio, per la liberta' concessa nell' esprimere tutta la competenza ed il know how e per la popolarita' della committenza e' senz' altro quello dello storico ristorante Ricci di Milano di proprieta' di Belen Rodriguez, John Bastianic, Simona Miele e Luca Guelfi (foto 10) inagurato nel giugno 2015. L' obiettivo del Ricci era quello di creare l' ambiente suggestivo degli anni 30 - 40. Nella sala principale si puo' ammirare un pavimento in Rovere antico con doghe a spina italiana con oltre 4500 cabochon intarsiati a mano inseriti ad ogni spina. Anche la scala che porta al piano superiore ed il corridoio che porta alla zona dei servizi nonostante gli spazi angusti ed asimmetrici sono impreziositi da intarsi di grande effetto.






 Di seguito alcune realizzazioni:
- particolare di intarsio con inserti in Onice (da notare le imperfezioni degli incastri che testimoniano la composizione fatta a mano)
- modello "Minardi" uno dei vari modelli predefiniti da poter scegliere
- la sala pricipale del ristorante Ricci di Milano
- particolare delle scala del Ricci di Milano
- pavimento in legno in un appartamento privato






Le notizie e le foto mi sono state fornite da Antichi Pavimenti Italiani.
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venerdì 4 settembre 2015

Legno, Metalli e simili - Costruire barche in legno e ferro dal 1867

Ho scoperto un' altra storia artigianale che ha attraversato sette generazioni (dal 1867), a Santa Maria di Castellabate (SA) sorge a contatto col mare il cantiere navale Ippolito che da allora ha costruito piu' di 600 imbarcazioni di ogni tipo vendute in Italia, Francia, Spagna ed anche Africa. Su una superficie di circa 16000 metri quadrati, con una darsena moderna che permette il varo e l' alaggio delle imbarcazioni grazie ad un travel lift di proprietà con capacità di sollevamento di 510 tonnellate per un metraggio di circa 55/60 metri. Fino agli anni settanta la produzione ha riguardato soprattutto imbarcazioni in legno da pesca. A cavallo tra gli anni ottanta e novanta si passa da 9 dipendenti a circa 40 piu' l' indotto di meccanici, elettricisti e altri operatori grazie ad un aumento di commesse del mercato dell' Adriatico. 






 Successivamente per una diminuizione di richieste di barche da pesca in legno, gli Ippolito decidono di allargare la gamma dell' offerta proponendosi con imbarcazioni in ferro, cosa che richiede importanti investimenti per le attrezzature. La sfida viene vinta grazie a diverse forniture ad armatori della Sardegna. Piu' tardi si passa poi alla creazione di Tonniere dai 30 ai 46 metri con la caratteristica di essere veloci nonostante la stazza. Nel 2008 per soddisfare la richiesta di un imprenditore che voleva la barca (uno Yacht) della sua vita si intraprende una nuova avventura e grazie all' esperienza fatta sui vari pescherecci e sfruttando la carena madre delle tonnare che tanto ha dato in fatto di prestazioni e tenuta nel 2010 ha iniziato a navigare "l' Explorer 30" che ha rispettato nei minimi particolari il progetto e gli optiomal rihiesti dal cliente. 








 Visto l' ottimo risultato raggiunto col primo Yacht gli Ippolito si sono avvalsi anche della collaborazione di studi di design navale sia per gli interni che per l' esterno. Negli ultimi anni tra gli altri sono stati costruiti un "Rec-oil" di 38 metri per servizio ambientale, un battello oceanografico di 20 metri in lega leggera e varie unità da diporto e da lavoro di grosse dimensioni (fino a 55 metri), caratterizzate sia da una forma moderna strutturale, in acciaio o lega leggera, sia da un morfologia tradizionale, per le imbarcazioni in legno.
Di seguito alcune realizzazioni degli ultimi anni:
- Explorer Yacht "Duca di Castiglia VI"
- Peschereccio Tuna 45 metri "Lucia Madre"   
- Nautilus STR 27 metri




Le notizie mi sono state fornite dal cantiere Ippolito
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