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venerdì 8 maggio 2015

Varie Artigianato e Fai da Te - Museo-Laboratorio di Tessitura a mano dal 1921

Marta Cucchia di Perugia ha ereditato ed ora dirige il laboratorio di tessitura a mano "Giuditta Brozzetti" fondato dalla bisnonna nel 1921. Nell' estate del 1993 il laboratorio stava per chiudere e lei, finiti gli esami dell' anno, ha ritenuto utile farsi insegnare dalle operaie della madre come si manovravano i mastodontici telai a jacquard dell' 800. L' anno successivo terminati gli studi ha fondato con la madre e le altre tessitrici la cooperativa "Giuditta Brozzetti". Nel corso degli anni e' diventata esperta di tessitura a jacquard e di tutto il processo produttivo (messa in carta, foratura dei cartoni, manutenzione delle macchine ecc.), ma la tessitura con il telaio a pedali, all' epoca caduto in disuso, era una grande lacuna. Nel caso del telaio a 4 licci, si puo' dire che ha imparato semplicemente facendo pratica e guardando per mesi le altre colleghe tessere. In Umbria la tessitura ha radici antiche, i cosiddetti "pannili alla peroscina" furono commercializzati in tutta Europa dal Medioevo al Rinascimento ed e' stata tramandata dalle donne nei piccoli borghi e nelle campagne fino alla fine dell'ottocento, quando alcune personalita' femminili illuminate (tra le quali Giuditta Brozzetti) la recuperarono aprendo i primi laboratori-scuola. Giuditta effettuo' un' enorme ricerca iconografica avalendosi anche della collaborazione di un noto artista-xilografo dell' epoca, Bruno Marsilli detto da Osimo. Sua figlia Eleonora, attingendo a piene mani a questi motivi decorativi ed aggiungendone di suoi, lancio' una fortunata linea di moda (prodotta dagli anni cinquanta fino al 1974) vincendo vari premi alle sfilate di Milano.






 La nipote Clara, ha ricostruito in anni di ricerche il filo conduttore che ci ha portato a godere ancora oggi di questi magnifici manufatti studiandone i motivi decorativi e la loro diffusione. Nel 1997 Marta Cucchia realizza il progetto di Clara trasferendo l' attivita' nei suggestivi locali dell' ex chiesa di San Francesco delle Donne (Xlll sec.). Questa prestigiosa sede nel 2004 e' stata inserita nel Sistema Museale della Regione Umbria come "struttura d'interesse per la fruizione pubblica" diventando cosi' Museo-Laboratorio. Oggi e' uno degli ultimi laboratori di tessitura a mano d' Italia, dove vengono realizzati esclusivamente con telai originali del 700 e 800 magnifici damaschi per l' arredamento della casa. Marta ha creato anche una linea sua con spunti eclettici e personalizzati (tessuti d' arredo, arazzi, tende, copriletto, copritavolo, tovaglie, cuscini, paralumi, ecc.) e riproduce tessuti raffigurati in affreschi o dipinti (come le tombe e le decorazioni delle ceramiche etrusche). I manuffatti sono tessuti a mano con lino, cotone, seta, misto cachemire. Ci tiene a sottolineare alcuni trucchetti del mestiere come quello utilizzato per proteggere i fili dell' ordito quando tendono a rompersi: basta "struffare" un po' di paraffina o poiche' si usa per l'ordito cotone mercerizzato che tende a scivolare quando si fa il nodo del tessitore, il trucco e' quello di inumidire con la saliva un capo dei due utilizzati nel fare il nodo: la tenuta e' garantita. Nel laboratorio si organizzano corsi giornalieri e settimanali individuali.






 Di seguito alcune realizzazioni:
- Runner (foto 11) in seta melange motivo decorativo quattrocentesco "Tralci d' uva"
- Runner (foto 12) policromo in seta "linea eclettica"
- Arazzo-capoletto (foto 13) con motivo "Leone a medaglione" tratto da un affresco del 1100
- Tessuto (foto 14) "rustico" trama in seta su ordito di cotone realizzato su telaio a licci
- Misto lino (foto 15) tecnica mista






Le notizie e le foto mi sono state fornite da Marta Cucchia
Per saperne di piu' vai la Sito
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2 commenti:

Chiara Giglio ha detto...

ricambio con piacere la visita al mio blog,che magnifici lavori di tessitura, un blog molto interessante !

dauriav ha detto...

Grazie, buona giornata