cibo crudo

CIBO CRUDO

giovedì 21 maggio 2015

Moda, Fashion, Gioielli e simili - Modisteria: Cappelli fatti a mano dal 1930

Anche oggi parliamo di una storia artigianale che si tramanda da generazioni, e' il made in Italy che non muore mai. E' il turno di Rinaldelli Modisteria di Livorno iniziata nel 1930 con Teresa, poi Giancarla ed oggi la terza generazione con Alessandra.  Teresa muove i primi passi facendo piccole riparazioni ed osservando le forme e la struttura dei cappelli, ne rimane affascinata e se ne appassiona. Il passo successivo e' la collaborazione con le tre modiste presenti all' epoca a Livorno diventandone poi fornitrice di materia prima con la rinomata "paglia di Firenze" fatta di intrecci lavorati rigorosamente a mano. Alessandra da ragazza passava sempre piu' tempo in negozio e nel laboratorio a vedere la nonna e sua madre Giancarla ralizzare cappelli ed accessori in seta e crino, man mano acquisiva manualita', tecnica, equilibrio dei volumi e conoscenza delle materie prime che unite alla sua innate creativita' ed energia le hanno permesso di cimentarsi nella creazione di modelli suoi. Quando osserva un volto gia' immagina che tipo di copricapo fa al caso di quella persona, mentalmente il progetto (materiali, forme, colori) e' gia' abbozzato e in corso d'opera sara' poi particolareggiato con dei ritocchi finali. L'arte della Modisteria consiste non solo nel saper realizzare, confezionare e rifinire ad opera d'arte un cappello, ma anche e soprattutto nel saper consigliare al meglio i clienti in base alle caratteristiche fisiche e, ancora di più, in base alla personalità.






I materiali usati sono: paglia, sisal, velette, seta, raso, piume, crino, taffettà, organza di seta, feltro di lana, velluto, feltro di lepre, tulle. Parte della produzione e' dedicata a cappelli ma anche accessori per matrimoni, comunioni, cresime e altre cerimonie. Ha intrapreso una collaborazione con il creativo Fabrizio Tiribilli per una linea di stole/sciarpe ottenuta lavorando esclusivamente Seta Bourette: un materiale ricco e naturale poiché invece di uccidere il bruco tramite bollitura si attende che questo esca naturalmente dal bozzolo. Durante il ciclo vitale il baco da seta arricchisce la fibra di una sostanza protettiva e la seta che si ottiene ha qualità termoregolatrici, antistatiche ed è particolarmente adatta alle pelli delicate.Ogni capo è un pezzo unico tessuto su antichi telai a navetta e pazientemente annodato a mano. La composizione quindi è 100% seta, ogni stola è di un colore diverso, queste le tonalità disponibili: Turchese, Acquamarina, Giada, Cedro, Cedro, Ambra, Grano, Pesca, Peonia, Corallo, Perla, Ghiaccio. Alessandra ha restaurato anche un vero cappello Garibaldino originale. Utilizza ancora alcuni attrezzi storici e insostituibili nel suo lavoro appartenuti alla nonna: le Testine di legno ed i Martelletti per creare i petali dei fiori che hanno forme diverse a seconda del modello del petalo che si vuole ottenere.






 Di seguito alcune realizzazioni : 
- Cloche (foto 11) con un grande fiore in seta pura bordeaux
- "Emily" (foto 12) un modello Pagoda con materiali di pregio come il Taffettà di Seta Pura color caffè e la guarnizione in piume di Fagiano Lady e Gallo
- Tre modelli (foto 13) si tratta di una Cloche in Sisal con boa in tulle grigio tourmaline, un Bolero con boa di tulle in sfumature dal blu cina al blu quarzo azzurro e un Accessorio in Crino con penne di ibis su cerchietto foderato in seta in tinta
- "Excellent" (foto 14) è una Rouche in Sisal Avorio con bordo nero, poggiata su un cerchietto foderato in raso con fiore in pura seta in doppio colore.
- Modello (foto 15) francesina in Tweed






Le notizie e le foto mi sono stati forniti da Rinaldelli Modisteria
Per saperne di piu' vai al Sito
al negozio online Etsy  

venerdì 8 maggio 2015

Varie Artigianato e Fai da Te - Museo-Laboratorio di Tessitura a mano dal 1921

Marta Cucchia di Perugia ha ereditato ed ora dirige il laboratorio di tessitura a mano "Giuditta Brozzetti" fondato dalla bisnonna nel 1921. Nell' estate del 1993 il laboratorio stava per chiudere e lei, finiti gli esami dell' anno, ha ritenuto utile farsi insegnare dalle operaie della madre come si manovravano i mastodontici telai a jacquard dell' 800. L' anno successivo terminati gli studi ha fondato con la madre e le altre tessitrici la cooperativa "Giuditta Brozzetti". Nel corso degli anni e' diventata esperta di tessitura a jacquard e di tutto il processo produttivo (messa in carta, foratura dei cartoni, manutenzione delle macchine ecc.), ma la tessitura con il telaio a pedali, all' epoca caduto in disuso, era una grande lacuna. Nel caso del telaio a 4 licci, si puo' dire che ha imparato semplicemente facendo pratica e guardando per mesi le altre colleghe tessere. In Umbria la tessitura ha radici antiche, i cosiddetti "pannili alla peroscina" furono commercializzati in tutta Europa dal Medioevo al Rinascimento ed e' stata tramandata dalle donne nei piccoli borghi e nelle campagne fino alla fine dell'ottocento, quando alcune personalita' femminili illuminate (tra le quali Giuditta Brozzetti) la recuperarono aprendo i primi laboratori-scuola. Giuditta effettuo' un' enorme ricerca iconografica avalendosi anche della collaborazione di un noto artista-xilografo dell' epoca, Bruno Marsilli detto da Osimo. Sua figlia Eleonora, attingendo a piene mani a questi motivi decorativi ed aggiungendone di suoi, lancio' una fortunata linea di moda (prodotta dagli anni cinquanta fino al 1974) vincendo vari premi alle sfilate di Milano.






 La nipote Clara, ha ricostruito in anni di ricerche il filo conduttore che ci ha portato a godere ancora oggi di questi magnifici manufatti studiandone i motivi decorativi e la loro diffusione. Nel 1997 Marta Cucchia realizza il progetto di Clara trasferendo l' attivita' nei suggestivi locali dell' ex chiesa di San Francesco delle Donne (Xlll sec.). Questa prestigiosa sede nel 2004 e' stata inserita nel Sistema Museale della Regione Umbria come "struttura d'interesse per la fruizione pubblica" diventando cosi' Museo-Laboratorio. Oggi e' uno degli ultimi laboratori di tessitura a mano d' Italia, dove vengono realizzati esclusivamente con telai originali del 700 e 800 magnifici damaschi per l' arredamento della casa. Marta ha creato anche una linea sua con spunti eclettici e personalizzati (tessuti d' arredo, arazzi, tende, copriletto, copritavolo, tovaglie, cuscini, paralumi, ecc.) e riproduce tessuti raffigurati in affreschi o dipinti (come le tombe e le decorazioni delle ceramiche etrusche). I manuffatti sono tessuti a mano con lino, cotone, seta, misto cachemire. Ci tiene a sottolineare alcuni trucchetti del mestiere come quello utilizzato per proteggere i fili dell' ordito quando tendono a rompersi: basta "struffare" un po' di paraffina o poiche' si usa per l'ordito cotone mercerizzato che tende a scivolare quando si fa il nodo del tessitore, il trucco e' quello di inumidire con la saliva un capo dei due utilizzati nel fare il nodo: la tenuta e' garantita. Nel laboratorio si organizzano corsi giornalieri e settimanali individuali.






 Di seguito alcune realizzazioni:
- Runner (foto 11) in seta melange motivo decorativo quattrocentesco "Tralci d' uva"
- Runner (foto 12) policromo in seta "linea eclettica"
- Arazzo-capoletto (foto 13) con motivo "Leone a medaglione" tratto da un affresco del 1100
- Tessuto (foto 14) "rustico" trama in seta su ordito di cotone realizzato su telaio a licci
- Misto lino (foto 15) tecnica mista






Le notizie e le foto mi sono state fornite da Marta Cucchia
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