cibo crudo

CIBO CRUDO

sabato 28 marzo 2015

Vetro, Ceramica e simili - Ceramica artistica in Sardegna

Giampaolo Mameli di San Sperate (CA) ceramista si ispira all' arte Prenuragica della Sardegna reinterpretando le figure simboliche e i graffiti rupestri  della preistoria mediterranea.  RakuBucchero, riflessatura in terzo fuoco sono alcune delle tecniche di cui si avvale, visibili nelle foto. Nel periodo estivo da giugno a settembre Giampaolo organizza un laboratorio-scuola di ceramica a Villasimius (Tanka village) per bambini e adulti di ogni eta' che vogliono avvicinarsi alla ceramica per passione e curiosità personale, e vogliono cimentarsi in un'arte antica sotto la guida di un maestro.Ha insegnato e insegna anche nella formazione professionale e nei corsi Ardisco dove viene conferita anche una qualifica.






 Le sue opere sono presenti nel Museo Internazionale della Ceramica di Caltagirone, nel Museo della Ceramica di Assemini, nella Collezione I.S.O.L.A., nella collezione-museo internazionale A.Tasca a Nove (VI) e in varie collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero. Ha progettato e realizzato prototipi industriali per Gilli e per Richard Ginori. Nel 1991, per conto di Italia Nostra, ha realizzato in maiolica le piastre illustrative delle specie floreali e arboree per il parco di “Torre Cannai” a Sant’Antioco. Facendo una ricerca in rete "Giampaolo Mameli" appariranno decine di recensioni. 





 Alcuni suoi lavori: 
- Pesce (foto 10) ceramica Raku
- Fichi d' india e Capretta (foto 11) ceramica Bucchero
- Vasi (foto 12)
- Melagrane-portafiori (foto 13)
- Ciotole (foto 14) ceramica Raku
- Mater (foto 15) ceramica Bucchero







Notizie, foto e video mi sono stati forniti da Giampaolo Mameli
Per saperne di piu' al sito Giampaolo Mameli it
al sito  Giampaolo Mameli eu 
alla Pagina Facebook  
Guarda il video su You Tube  cottura Raku  

martedì 24 marzo 2015

Moda, Fashion, Gioielli e simili - Atmosfere di Puglia

Maria Daniela De Biase di Cisternino (BR), da pensionata, ha avuto la possibilità di dedicarsi alla decorazione e all'abbellimento degli oggetti, al restauro, al recupero di quelli usurati o dismessi, all'upcycling.







 Maria Daniela cosi' si racconta:
Mi piace esercitare sempre più le mie idee nella creatività, ricercando l’armonia ed il bello attorno a me. Investo una grande affettività nelle cose: gli oggetti ci accompagnano nella nostra esistenza, affermano la nostra personalità ed identità culturale. La tradizione artigianale e la bellezza intrinseca del paesaggio della Puglia, dove sono ritornata e risiedo, hanno arricchito la mia sensibilità artistica e dato ancora più senso alla mia ricerca. Mi piace lavorare senza schemi, percorsi pre-stabiliti, spesso é la Natura stessa a fornirmi ispirazione, mi piace lo stream libero delle idee che guidano ed affinano la mia sensibilità e manualità: è quello che ho sempre voluto fare, in cui ritrovo la parte più autentica e gratificante di me stessa. 





 Di seguito alcuni lavori:
- Gonna (foto 7) in jeans il cui patchwork consiste di ritagli della seta di cravatte, arricchito da passamaneria e da un beadwork
- Parure (foto 8) " Pastel shades Dream" composizione, inizialmente ispirata alla tecnica giapponese shibori, interpretata e rielaborata poi in modo personale
- Scialle (foto 9) con punti crochet di lana mischiati con fili laminati di tre sfumature
- Borsa (foto 10), inizialmente semplice poi impreziosita con  corda, catene brunite, intarsi e manici in pelle
- Coordinato (foto 11)  "Allegria multicolor" é composto da borsa, collana, bracciale ed orecchini, sulla borsa in stoffa sono stati applicati motivi a crochet ,paillettes multicolor e perline variopinte, gli stessi che si ripropongono negli originalissimi bijoux:collana, bracciale, orecchini. Il lait-motiv della stofffa é dato da volants in differenti dimensioni, cuciti a man.
- Borsa (foto 12) molto semplice in pelle che diventa un accessorio raffinato e trendy grazie ad un accurato lavoro di ricamo e di beadwork. Anche il lato B della borsetta ha foglioline in pelle ricamate a mano.
Pannello (foto 13) juta rose metallo, con numerosi elementi decorativi, tutti rigorosamente cuciti ed assemblati a mano. Alcuni elementi sono stati forgiati in metallo.




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giovedì 19 marzo 2015

Vetro, Ceramica e simili - Creare con la Pietra Leccese

Gabriele Pici di Lecce deve la sua passione verso la pietra alla frequentazione del laboratorio artigianale salentino “Petre” del maestro Renzo Buttazzo. Come racconta lui stesso e' qui che rimane affascinato dalla porosità e dalla duttilità di questa roccia calcarea che lo strega al punto da non poter fare a meno di svincolare forme uniche e sinuose dal blocco inerte; forme queste che traducono matericamente il suo stesso immaginario. Grazie alla facilita' di lavorazione questa pietra ha dato vita al famoso Barocco leccese, un' architettura molto particolareggiata che si puo' ammirare nella Basilica di Santa Croce o nel Convento degli Agostiniani di Melpignano.






 Gabriele Pici non schizza le sue idee su carta, non crea preventivamente dei bozzetti sui quali poter correggere o ragionare ma sfida il blocco di pietra contando solo sulle sue mani e su ciò che da pensiero si tramuterà finalmente in straordinaria scultura. Tutte le sue opere sono ispirate alla natura che lo circonda e nello specifico alle dinamiche di adattamento delle forme nello spazio. Oltre alle mani usa solo scalpelli e utensili vari per creare lampade, tavolini, sedute, appliques, specchi, oggettistica varia. 





Di seguito alcune creazioni:
- Portacandele-bomboniere (foto 10) realizzabili in varie misure
- Tavolo (foto 11) "Sostegni" lungo cm 50, alto cm 37, profondo cm 30 
- Lampada (foto 12) "Sassi"
- Tavolo (foto 13) "Ulivi" si sviluppa in altezza ed ha un vetro incassato nella parte superiore
- Coppette (foto 14),  la parte pittorica è realizzata interamente a mano da Lucia Vantaggiato.






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lunedì 16 marzo 2015

Moda, Fashion, Gioielli e simili - Laboratorio sperimentale Artigianale (Street style)

Simone Villa di Verona e' il titolare-animatore di "Riot Clothing Space", una bottega artigianale e luogo di incontro dove si crea, si vende e si sperimenta abbigliamento ed accessori alternativi "street style" con il riuso, in un' ottica "green". I materiali sono i piu' vari e lo stile mischia epoche e culture diverse. Simone si e' diplomato all' Istituto Marangoni di Milano incoraggiato dalla nonna all' arte del cucito e stimolato alla sperimentazione dai suoi docenti. E' stato assistente di Giorgio Correggiari ed ha collaborato con uno studio stilistico con sedi a Verona ed Hong Kong; proprio nella metropoli asiatica ha avuto la possibilita' di contaminare la propria visione dello "street wear" con i tanti giovani alternativi designers presenti con i loro laboratori.






 In questo suo spazio a Verona organizza ed ospita, come si vede nelle foto corsi di uncinetto, laboratori di cosmetica naturale, corsi di resina artistica, corsi di cucito creativi, nail art, cake design e molto altro.Si puo' dire che e' un ritrovo per gli amanti del fare artigianale.






 Di seguito alcune creazioni:
- gonna realizzata con sari indiano da cerimonia, con ricami in oro fatti a mano, applicazioni di paillettes e piccole campanelle
-  borsa realizzata in finta pelle nera e patchwork di striscioline di jeans (entrambi i materiali sono recuperati da smaltimento aziendale)
-  portafoglio realizzato con vari scarti di tessuto, proveniente da varie altre sue lavorazioni
-  gonna realizzata in tessuto di smaltimento di una lavanderia industriale





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