mercoledì 4 maggio 2016

Vetro, Ceramica e simili - Dipingere e Creare Sassi artistici

Oggi incontriamo Michela Bufalini "Pebble Art" di Impruneta (FI), una creativa che dipinge sassi di ogni forma. La sua mission e' dare vita e forma,  accentuandole con la propria fantasia, ad un materiale povero, che non ha un costo se non il tempo dedicato a raccoglierlo, reperibile naturalmente in una spiaggia. Ha frequentato il liceo artistico di Firenze e mosso i primi passi lavorativi come grafica pubblicitaria fino a tuffarsi in questa avventura artistica spinta dall' amore per l' arte e la pittua. Ha iniziato dipingendo animali di ogni razza e dimensione, poi i sassi cactus, gli Spigolosi che sono dei visi molto espressivi, poi paesaggi, isole, campagne, boschi, colline, case, grattacieli, soggetti astratti. La cura dei colori, dei particolari e dei dettagli e' quasi maniacale. Nei momenti di minore ispirazione artistica le basta andare in cerca di sassi, trovarne qualcuno dalla forma un po' curiosa per ripartire con rinnovato entusiasmo.





 A volte mentre li lava, li accarezza, quasi li coccola, guardandoli da varie angolazioni un' emozione l'assale ed e li' che scocca la scintilla e parte la trasformazione in compagnia del suo gatto e buona musica. Andare in giro a raccogliere sassi e' una cosa che ama quasi come dipingerli, e' attratta da ogni tipo tranne quelli scheggiati ma quelli che preferisce sono i ruvidi non ancora levigati dal tempo.  I suoi quadri di pietra sono realizzati esclusivamente a mano, dice che sono di nuova concezione grazie anche al sistema di assemblaggio inventato che da al risultato finale un effetto dinamico e vitale. Alle pietre Michela accosta anche altri materiali, elementi di legno, vetro, cartone, stagno, rame, terra, sabbia. Lavora anche su commissione personalizzando l'oggetto. Partecipa spesso alle varie fiere dell' artigianato artistico.






Di seguito alcune realizzazioni:
-   "La casa e' dove si trova il cuore" (foto 10), creazione su coperchio di barattolo 
-  "Il clown" (foto 11)
-  "Intime confidenze" (foto 12), cm 32 x 51
-  "Primo amore" (foto 13)
-  "Il molo" (foto 14), cm 100 x 60
-  "Gli Spigolosi" (foto 15)







Le notizie e le foto mi sono state fornite da Michela Bufalini
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martedì 26 aprile 2016

Moda, Fashion, Gioielli e simili - Creare Abiti storici e di scena

Francesca Flaminio di Napoli crea abiti e costumi storici su misura di tutte le epoche. Autodidatta, grazie alla sua innata passione per la storia del costume, la ricerca bibliografica, lo studio di quadri e raffigurazioni delle varie epoche storiche negli anni e' stata apprezzata da decine di committenti per cui ha creato abiti ispirati al Medioevo, 1400, 1500, 1600, 1700, 1800 indossati in teatro, televisione, rievocazioni storiche e carnevale. Francesca e' attenta nella scelta di ogni singolo materiale, stoffe, tessuti, filati, bottoni, decorazioni e realizza su richiesta anche singoli accessori come copricapo, baschi, cinture, borsette, mantelli, parrucche, scarpe. Dalla progettazione su cartamodello alle fasi successive di taglio e cucito rispettando le tecniche delle varie epoche storiche tutto rifinito a mano.






Francesca e' affiancata dalla figlia e altri due collaboratori, da un' esperta di parrucche e da un calzolaio per le scarpe. L'attrezzatura e' composta dalle tradizionali macchine da cucire casalinghe. Acquista tessuti, stoffe e accesssori nei fornitissimi  mercatini rionali napoletani. Ha fornito i suoi abiti per numerosi eventi:
- rappresentazione teatrale "Inferno" della compagnia itinerante "I Temerari" di Napoli
- corteo storico di Napoli "Giostra dei sedili"
- "Toson d'oro" di Vasto
- "Carafa la leggenda" e "Viaggio nella Ruvo del XVlll secolo" di Ruvo
- Museo di Santa Maria Capua Vetere
- Anima Mundi 2015
- Carnevale di Venezia 2013, 2014, 2015, 2016
- "Tutto il resto e' vanita' " Musical di Aldo Capraro
- "Cioccolata party" al Ca' Nigra Lagoon Resort di Venezia 2014
- Bicentenario Giuseppe Maggiolini "Come si vestivano nel 1700"  Villa Corvini Parabiago di Milano 2014
- Festa di San Patrizio in Irlanda
- Maggio dei Monumenti a Napoli
- Carnevale Capua 2011
- "Tempus Pestis" di Contursi 2011, 2013





 Di seguito alcune realizzazioni:
- Abito femminile (foto 10) "la Castellana" 1400, con strascico realizzato in damascato bordeaux e damascato oro per la sottogonna, passamaneria oro su gran parte del vestito.
- Abito femminile (foto 11) "pet en l'air" 1700, raso a fasce color rosa pesca e panna per il pet en l'air e raso color panna per la gonna a occhiello. Pet  en l'air con chiusura a stringhe posteriore. Rifinita con ruche della stessa stoffa in tinta, maniche alla circassienne con fitti volant in nastro di organza bianco plisse'.
- Abito femminile (foto 12) "Andrienne" 1700, realizzato in lampasso fondo panna e grandi motivi floreali nei toni del rosa. Abito composto da manteau in lampasso con applicazione di rusce tinta su tinta e in taffeta' rosa, perle bianche e nappine rosa. Maniche con doppio volants e doppia balza di merletto panna. Stomacher in taffeta' rosa con ricamo eseguito a mano. Gonna a occhiello realizzata in taffeta' rosa con balza e rusces in lampasso e taffeta' rosa, applicazione di perle bianche e nappine rosa
- Abito maschile (foto 13) "Barocco spagnolo" 1600, composto da farsetto realizzato in broccatello grigio con motivi a rilievo in tinta, sopramaniche in velluto nero con spacchi per la fuoriuscita delle sottostanti maniche, chiusura con bottoni di stoffa. Pantaloni a ginocchio a sbuffo in velluto nero trattenuti al ginocchio con nastri di raso nero. Mantello a ruota intera in velluto nero.
- Abito maschile (foto 14) prima meta' 1700. La giacca, il pantalone ed il gilet, sono stati realizzati in damascato di colore bordeaux ed oro. Rifiniti, con fine passamaneria di colore bordeaux ed oro. Completati da Bottoni di diversi diametri, rivestiti in stoffa. La camicia in cotone bianco, con polsi in ampio merletto macrame'.  La sciarpa in cotone bianco, con balze di merletto macrame'. Cappello tricorno.






Le foto e le notizie mi sono state fornite da Francesca Flaminio.
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mercoledì 20 aprile 2016

Legno, Metalli e simili - Decorazione e Doratura del Legno

Virgilio Contadini e la compagna Patrizia di Moie di Maiolati (AN) gestiscono una bottega artigianale dove eseguono dorature, argentature, decorazioni e laccature su tutte le superfici con una vocazione particolare per il legno. La mission e' quella di mantenere una tradizione artistica ammirata ed invidiata da tutto mondo. La doratura permette di impreziosire ed esaltare ogni parte di un oggetto con l'oro in foglia (strato sottilissimo di oro vero) con tecniche gia' in uso nell' arte e nell' architettura nel Medioevo. Grazie alla resistenza alla corrosione un "pezzo" dorato puo' mantenere oltre al valore artistico, negli anni e anche nei secoli le caratteristiche originarie.






 Le principali tecniche e finiture sono:
- "Doratura a guazzo" che prevede l' uso di gesso di Bologna, bolo, colle animali e le seguenti fasi: ammannitura, stesura del bolo, taglio della foglia oro, bagnatura del bolo, applicazione della foglia oro, brunitura dell' oro. Probabilmente questa e' la tecnica che permette di ottenere i migliori risultati di brillantezza dell' oro.
- "Intaglio del legno" che si ottiene lavorando a rilievo con sgorbie e scalpelli
- "Graffito" si ricava asportando la laccatura di parti gia' dorate
- "Prezzemolo" e' una doratura con foglie oro piccole inserite solitamente negli angoli
- "Bulinatura" praticata con un attrezzo chiamato bulino per esaltare elementi decorativi
- "Gesso inciso" si incide la superficie del gesso prima della doratura
- "Gesso a rilievo" e' la realizzazione di decori con gesso di Bologna
- "Arte povera" e' la decorazione fatta su fondo chiaro spesso di motivi vegetali in sostituzione della foglia oro per ridurre i costi
- "Finto marmo" e' una tecnica che produce l'effetto estetico dei marmi piu' preziosi
- "Laccatura" consiste nel rivestire con una lacca ottenuta da varie sostanze coloranti, una superficie per donarle colore 
- "Doratura a missione" a differenza della doratura a guazzo si ottiene con una vernice adesiva chiamata missione che fa aderire la foglia al supporto da dorare, meno pregiata ma permette di conseguire comunque buoni risultati.







 La passione e il particolare puntiglio nell'operare hanno permesso al laboratorio di ottenere il marchio d'eccellenza artigiana 1M, conferito dalla Regione Marche.
Virgilio e Patrizia organizzano frequentemente corsi full immersion (foto 10 -11) di doratura e decorazione in bottega dove ogni partecipante dopo la perplessita' iniziale puo' vedere come dalle proprie mani nascere il proprio "capolavoro" e portare a casa un attestato di partecipazione.
Sono stati anche selezionati per la regione Marche dalla Samsung Maestro Academy che ha girato un video nella loro bottega che aveva come oggetto il mondo dell' artigianato italiano.
Di seguito alcuni lavori 
- Doratura (foto 12) con foglia oro zecchino 24 Kts della statua in bronzo di Gesu' Misericordioso. Il bronzo è stato realizzato dalla Fonderia Pontificia Marinelli (Campania). Il committente è la parrocchia Beata Vergine di Lourdes di Grottaccia di Cingoli (Mc) e la statua ora troneggia sul tetto della Chiesa
- Doratura (foto 13) su particolari e stucchi delle cornici di un soffitto a cassettoni dorati, oltre a tanti altri elementi decorativi degli interni di questa bellissima villa privata in Russia
- Cornice (foto 14) utilizzando la tecnica dell'intaglio del legno sono stati realizzati diversi elementi decorativi della cornice, come i raggi e la corona; assemblato e dorato in foglia oro il tutto, creando una cornice che richiamasse lo stile sette/ottocentesco Flamboyant. Cornice questa realizzata per la Parrocchia Santa Barbara di Cerignola (Ba)
- Cassapanca (foto 15) in legno di abete vecchia, tipica marchigiana, sulla quale dopo un attento studio, sono stati ripresi e rifatti i decori sbiaditi dal tempo e dall'usura.





Le notizie e le foto mi sono state fornite da Virgilio Contadini e Patrizia
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giovedì 18 febbraio 2016

Moda, Fashion, Gioielli e simili - Il Museo del Cammeo della scuola di Torre del Greco

Nel cuore antico di Napoli in Via Tribunali all' interno della Gerolomini Gallery e' ospitato il "Piccolo Museo del Cammeo". I manufatti creati dai piu' noti artigiani-artisti rigorosamente a mano sono dei veri e propri gioielli che si rifanno alla nota tradizione di Torre del Greco (NA) nata intorno al 1850 e apprezzati da case reali di oggi e del passato come preziosi oggetti d' ornamento. Spesso si organizzano anche dimostrazioni in luoghi caratteristici di Napoli. Un cammeo si ottiene partendo dal taglio della conchiglia detto "scoppatura" e poi lavorando a bassorilievo con incisione pietre dure o gemme, e' un' arte denominata Glittica. Molti di questi cammei sono invece ricavati dalle conchiglie, cosa che risulta essere poca nota. Le conchiglie utilizzate che provengono dal Madagascar e dai paesi Caraibici sono: la Cypraecassis rufa, la Cassis madascarensis e la Cassis cornuta per la loro caratteristica di avere strati colorati diversi.






 All' interno del museo si puo' fruire della visione di brevi documentari tradotti in diverse lingue e a dimostrazioni dal vivo della lavorazione con artisti-artigiani della scuola "Torrese". La capacita' dell' artigiano e' quella di sfruttatre al massimo le protuberanze della conchiglia senza dimenticarne l' anatomia, le proporzioni e la prospettiva nell' uso del bulino. Uno degli attrezzi del mestiere e' il fuso di legno dove viene incollata la conchiglia per essere lavorata e funziona cosi', il mastice o colla utilizzato per incollare la conchiglia sul fuso di legno é composto da pece greca, scagliola e cera vergine; una volta terminato il lavoro di bulinatura, il fuso lo si lascia per un po'nel congelatore, poi rimosso, quindi la conchiglia lavorata (Cammeo), si staccherà molto facilmente.






 Di seguito alcune realizzazioni:
- Presepe (foto 11) in conchiglia del maestro Domenico Accusato
- Cammeo (foto 12) incisione del maestro Domenico Accusato
- Un mix (foto 13) di cammeo, corallo e pietra lavica del Vesuvio
- Cammeo (foto 14) floreale del maestro Vincenzo Nocereto
- Cammeo (foto 15) ritratto di donna






Le foto, le notizie ed il video mi sono stati forniti dal Piccolo Museo del Cammeo
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